domenica 8 novembre 2009

Lista dell'odio special training course




Io ODIO i corsi di formazione a cui la mia azienda mi iscrive per forza e poi mi fa frequentare; durante gli ultimi 12 mesi il mio curriculum si è arricchito di dozzine di questi corsi stupidi e senza senso dai nomi ridicoli che manco mi ricordo, anzi no qualcuno me ne viene in mente, play your team ma che cazzo mi significa? oppure business communication, idem, tanto sono tutti uguali, decine di slide e un consulente pagato profumatamente per dirti che devi cercare di comunicare con i tuoi colleghi ed il tuo capo ma guarda un pò, non viene mai in mente a nessuno che se non comunico con i miei colleghi e con il mio capo è perchè semplicemente non voglio, non è contemplato che tu al lavoro non comunichi questa cazzo di idea di azienda-famiglia fatta di parenti serpenti io se erano miei parenti per davvero facevo la causa di disconoscimento e poi il tipo pagato profumatamente ti chiede perchè non comunichi con i tuoi colleghi e io rispondo sempre questa cosa: perchè li odio ma non va bene, non è contemplato, tu ti devi integrare ah si? e perchè? nel mio contratto non c'era scritta questa cosa dell'integrazione, sono certa che si parlasse dell'erogazione di una prestazione professionale e relativo compenso ma no, era il sottotesto, il non scritto, il VALORE AGGIUNTO se io mi integro e comunico con i miei colleghi dò un valore aggiunto al mio lavoro, non capisco in che modo visto che se parlo mi distraggo e lavoro di meno e comunque, signori, io non aggiungo proprio niente che non sia pagato, quindi figuriamoci se mi prendo la briga di colloquiare gratis con qualche collega mamma ansiogena con tre argomenti di conversazione tre: figli, preoccupazioni per i figli, niente sesso con il marito mai nemmeno il sabato sera, sai che spasso ma play your team!! ma ci credono davvero non sanno come buttare i soldi? no perchè un'idea di come investire il denaro per la formazione io l'avrei, per esempio potrei fare un bel corso di inglese no? ma no perchè costa troppo, più del consulente di play your team? ma davvero? però si dà il caso che tutte le slide del corso di formazione siano sempre in inglese, magari ci son scritte tutte parolacce e io non le capisco, pensa un pò e poi perchè piove sempre quando devo fare i corsi eh? io ODIO LA PIOGGIA durante i corsi di formazione che mi devo svegliare presto per prendere l'autobus ed arrivare nel luogo ameno ove si terrà perchè intendiamoci, una sala conferenze costa, per cui viene affittato qualche capannone industriale o simili in luoghi tipo le colonne d'ercole dove ci passa si e no una corriera al giorno e tu ti alzi alle sei del mattino per fare play your team, arrivi tutta bagnata fracica e play your team! l'azienda offre la colazione, cornetto e caffè brutta ingrata che ti lamenti sempre, devi imparare a ringraziare per ciò che mamma azienda ti fa fare, credi che a tutti quanti diamo questa fantastica opportunità di annoiarsi a morte un'intera giornata? no signori, non a tutti, solo a me, sono la prediletta, porcaccio giuda infame ringrazio tutti per la cortese attenzione, se un giorno quest'azienda deciderà di chiudere i battenti e buttarmi al secchio come un'escremento putrido io troverò il mio posto nel mondo perchè, signori e signore, io ho fatto il corso play your team

aaaaaahhhh

mi sono sfogata

mercoledì 4 novembre 2009

Comunicazione urbana nell’era digitale: torno subito


Avete presente no, il cartello, a volte piuttosto artigianale, che indica che il titolare dell’esercizio commerciale/sportellista/titolare di macchina in seconda fila ecc mette per indicare che a breve tornera’ a fare il suo dovere? Bene in quest’epoca di comunicazione altra e diversa dalla forma scritta noi cittadini abbiamo i nostri metodi per indicare che adesso torniamo, non scocciate, stiamo in pausa.
Questa mattina,al capolinea dell’autobus vedo da lontano la vettura pronta, porta centrale aperta, laterali chiuse e motore acceso, simbolo universale del pronti per la partenza via; mi precipito dentro. L’autista pero’ non c’e’.
Cinque minuti, dieci, chiedo ad una vecchietta che sembra seduta li dall’ultimo fotofinish, scusi ma non parte questo autobus?e signo’ credo che si, l’autista e’ sceso ha detto torno subito, lascio il motore acceso, ah ecco, torna subito, cos’e’ andato a fare, sta rapinando una banca e poi arriva correndo e grazie al motore acceso l’autobus fila via e scappiamo tutti con la refurtiva?
Un quarto d’ora, l’autobus si e’ inzeppato, piove, siamo tutti bagnati infreddoliti e decisamente incazzati; arriva l’autista con la busta della GS e la spesa fatta, lo aggrediamo tutti: scusi eh ma le pare modo? Aho’ stavo 'n pausa e dovevo anna’ n’attimo affa’ na’ cosa, tornavo subbito ho lasciato apposta il motore acceso
Ah ecco vedi
Voglio dire, ha lasciato apposta il motore acceso
Sono io che non ho capito che lasciare un autobus incustodito col motore acceso ad inquinare a vuoto un pezzettino di mondo voleva dire che tornava subito
So’ antica, non capisco i nuovi metodi di comunicazione nell’era urbana digitale

lunedì 2 novembre 2009

MIsteri Urbani: le transenne casalinghe


Che poi non sono casalinghe, le mettono i vigili ma per come sono trascurate mi da’ l’idea del transennamento fai da te, un transennamento artigianale fatto un po’ a cazzo di cane con nastri e assi di ferro comprate da Ikea e assemblate male, tipo quella della foto per intenderci.Detta transenna giace da circa due settimane nei pressi dell’ufficio dove lavoro, forse (e ribadisco forse) messa a protezione di una striscia d’asfalto fresca che pero’ adesso e’ gia vecchia infatti i cani del quartiere l’hanno pisciata e anche altro; secondo me se la sono scordata oppure vogliono battere il record di transennamento inutile del millennio, non lo so.La cosa bella e’ che l’Urbe e’ piena di questi angoli transennati, tu li guardi e il perche’ del transennamento non lo capisci, ti sfugge, forse sono sculture astratte effettuate da un artista folle che cosi’ crede di abbellire la citta’ o magari sono candid camera e stanno registrando tutti i cittadini che si fermano davanti alla transenna e si grattano la testa; speriamo che filmano pure quando i cittadini si sono rotti le palle della transenna e la sfasciano con dei grossi randelli. Ora vi diro’ la mia ipotesi che voi potrete pensare essere un po’ fantascientifica ma secondo me questi angoli transennati indicano dove sotto ci sono delle grosse tane di topi alieni mutanti, sono tipo un cartello di aiuto ai cittadini: attenzione, qua sotto stanno i topi mutanti, girate al largo.
Si lo so, molti di voi non credono ai topi alieni mutanti ma io preferisco coccolarmi questa ipotesi, senno’ dovrei pensare che questa cazzo di transenna che sembra montata da un bambino di cinque anni che odia i Lego se la siano semplicemente dimenticata la’ e che possa erigersi a simbolo della trascuratezza italica.

Viva i topi alieni e mutanti




giovedì 29 ottobre 2009

Metodi e tecniche di sopravvivenza urbana: la metro B






Io scrivo questa cosa perche’ se venite nell’urbe puo’ essere che prendete la metro e allora lo dovete sapere come funziona, perche’ altrimenti entrate in una stazione della metropolitana e pensate di aver sbagliato porta e di essere entrati in una fogna ove verrete divorati da topi enormi e invece no, non avete sbagliato, siete nel posto giusto: se vi trovate in un luogo sporco, puzzolente, dove fa un caldo soffocante e vicino a voi un barbone sta vomitando, benvenuti, siete ad una qualsiasi fermata della metro B dell’Urbe
Come forse sapete, nell’urbe ci sono due linee della metro: la linea A e la linea B che non coprono capillarmente tutta la capitale ma solo una parte, i rimanenti quartieri se la fanno a piedi.
Da alcuni anni (forse 30) sono in corso lavori per la terza linea della metropolitana, che sara’ pronta non appena gli asini inizieranno a volare e gli autobus a passare in orario.
Quindi al momento sono due.
Questo post descrive la linea della metro B, che e’ quella che prendo piu’spesso, visto che la uso per andare in ufficio quando il motorello e’ in sciopero.
La metro B ha le insegne di colore blu e unisce due periferie degradate che si trovano ai punti opposti della citta’: Rebibbia (si, bravi, dove c’e’ il carcere) e Laurentina e in mezzo a questi due estremi tocca periferie residenziali e borgate pestilenziali; se tu la prendi da un capolinea all’altro puoi notare che ad un certo punto tutta la gente normale scende e salgono persone sempre piu’ brutte e strane ma strane proprio che sembrano strane perfino a me, che pare parlino un’altra lingua e che vengano da un altro pianeta ( ah, Signore, magari fosse cosi’) e invece no, sono esseri umani come voi e me solo che non sanno di esserlo e si comportano come scimmie antropomorfe. Ma non voglio entrare in dettaglio sul comportamento degli abitanti delle borgate di Tiburtino terzo(*) per due motivi: sono vendicativi e cattivi.
Quindi faro’ un esempio standard di fermata della metro B in una periferia medioresidenziale. La metro B, a parte gli orari di punta, passa ogni sei/otto minuti. Avete tutto il tempo di guardarvi intorno, di annusare la puzza di vomito rancido e contare le cartacce schifose dappertutto, divertendovi a datarle (uh guarda, una carta di girella, direi 1984 o giu di li).
Poi la metro arriva e voi ci salite; potrete notare

  • Almeno un barbone che dorme sui sedili il fondo al vagone
  • Un paio di tossici che svalvolano
  • Una zingara che chiede l’elemosina
  • Un gruppo musicale di origine sud amercana che suona la bamba a scopo di lucro
  • Un numero variabile di punkabestia
  • Macchie strane sul pavimento
  • Sedili unti
  • Corrimani scivolosi e vischiosi

Noi cittadini teniamo l’immunita’ ma io vi consiglio di dare un’occhiata al vostro libretto di vaccinazioni ed eventualmente rinfrescare l’antitetanica.
Si salvano, per ovvi motivi di immagine, le stazione di Colosseo e Fori imperiali, i turisti che girano per il centro non conosceranno mai le reali condizioni di quella fogna chiamata metro B.



E forse e’ meglio cosi’

*Ringrazio gli amici di Tibutino Terzo per avermi fatto notare la fauna locale e ok, lo ammetto.. avete pieno diritto di lamento!

lunedì 26 ottobre 2009

Lista dell'odio num 29


Volendo, sarebbe più lunga.

Ma l'esercizio consite nel creare delle priorità e mentre perdo tempo a riflettere e scrivere magari mi passa la voglia di fare una strage gettando un calzino puzzolente nel condotto di areazione delle metro e amen

E dunque, ecco la top five:



Trenitalia. Perchè è dovere di ogni cittadino odiare una compagnia di servizi che opera in regime di monopolio e riesce comunque ad avere i bilanci disastrati,
servizi scadenti e prezzi elevatissimi. Vi detesto cordialmente, anzi no, vi detesto e basta

L'autunno, in quanto inutile: una stagione in cui piove e fa freddo ce l'abbiamo gia, grazie, si chiama inverno. Si, lo so, non esistono più le mezze stagioni; peccato, io ne ho un disperato bisogno.

I calzini spaiati che ho appena trovato nel bucato. Per caso qualcuno di voi ha i fratelli dispersi ? uno è rosa a fiorellini e l'altro celeste con i mici. Grazie

Il portiere del mio palazzo che, dato che ottobre è parente a Natale, inizia ad aiutarmi le borse della spesa, mi chiama l'ascesore, mi saluta cordialmente..ecc

La supplente del corso di yoga, che dopo essere stata 10 minuti a tentare di insegnarmi un esercizio ha detto ad alta voce: bene, adesso che quasi tutti abbiamo imparato come si fa la presa dell'orso possiamo passare al altro...ma brutta strooooommmmm ooooooommmmm ooooooommmmm